La pubblicità su internet supererà nel 2011 quella dei quotidiani e dei periodici. Addio, vecchia réclame: a rivelare questo dato è l'outlook di Nielsen Media anticipato oggi 28 ottobre sul Sole 24 Ore, (a pagina 27), che spiega come l'anno prossimo gli spot online varranno poco meno di 800 milioni di euro (+15% sul 2010), contro i circa 710 milioni della raccolta fatta dai quotidiani nazionali e i 740 milioni dei periodici. La stampa locale dovrebbe raccogliere nel 2011 almeno altri 650-670 milioni (erano circa 700 milioni nel 2009 e saranno 675 milioni nel 2010). Nielsen ha raccolto questi numeri dalle rilevazioni puntuali delle 22 maggiori concessionarie pubblicitarie della rete, dati che risultano limati all'ingiù rispetto ad altre autorevoli stime, come quelle di Iab Italia (qui trovate i loro ultimi dati europei).
Gli editori devono allora esultare perché finalmente i propri siti sono pieni zeppi di pubblicità? Un dato sexy, non c'è dubbio, e il fatto che l'advertising digitale stia crescendo a ritmi importanti sui portali d'informazione è una manna per tutti. Eppure se si scompone il numero di Nielsen si ottiene una verità stranota agli operatori di settore: degli 800 milioni di euro di raccolta il 54% è frutto della search, cioè degli spot legati ai motori di ricerca. Che significa per oltre il 90% Google. Il rimanente 46% è la display, i “vecchi” banner, ma non solo. Risultato: “trattare” con Google dovrà essere un imperativo, non credo che fare quadrato servirà a molto contro un colosso che capitalizza in Borsa 200 miliardi di dollari (la News Corporation di Murdoch è a 40 miliardi di dollari, Mediaset 6 miliardi di euro, Telecom Italia 14 miliardi...).
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marco cavicchioli 28/ott/2010 08:40:32
Daniele Lepido 28/ott/2010 08:46:29
edoardo 28/ott/2010 10:25:45
Daniele Lepido 28/ott/2010 10:48:08
fabrizio masini 28/ott/2010 12:04:01
Daniele Lepido 28/ott/2010 13:45:39
fabrizio masini 29/ott/2010 12:22:58
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