Angry Birds è un puzzle game geniale ma poco adatto agli animi sensibili. Gli “uccellini incazzati” che grufolano anziché cinguettare, che rotolano nell’aere anziché librarsi in volo di loro sponte, spaccano il video (del cellulare) un po’ come facevano un tempo i Simpson (in tv). Ecco il loro segreto: sono “cattivi” quel tanto che basta a suscitare simpatia. Lanciarli con una fionda verso la distruzione, farne dei proiettili viventi contro un mondo che si sgretola sotto il loro peso è solo un dettaglio del divertimento. A confronto, oggi, un successo planetario come Tetris ha il sex appeal di un trattato di ragioneria applicata. In questi giorni impazza su Youtube un video molto divertente che ha scalato le classifiche (è secondo nella categoria intrattenimento con oltre 4,2 milioni di visualizzazioni). E’ uno spot di T-Mobile (Deutsche Telekom), girato il mese scorso a Barcellona dove si gioca ad Angry Birds “dal vivo”. Uno spot che ha avuto, a quanto apprendo, un budget di produzione di un milione e mezzo di euro, ideato da due italiani molto bravi, che spero di "rivedere" presto: Luca Pannese (art director) e Luca Lorenzini (copywriter) della Saatchi & Saatchi Italia, insieme con Jason Romeyko, direttore creativo di Saatchi & Saatchi per T-Mobile. Qui sotto alcune foto inedite del backstage.
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