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L'elettronica d'epoca che giace nel mio armadio: le foto

Nella vecchia casa dei miei genitori c'è una stanza dei ricordi tecnologici. E' l'antro nel quale, da ragazzino, ho studiato e lavorato in co-abitazione con mio padre, che di mestiere faceva l'elettronico. Sembra il laboratorio di Doc in Ritorno al futuro, ma nessuno della famiglia ne va fiero. Tanto meno mia madre, che ha minacciato più volte l'utilizzo del napalm. Un vecchio ed enorme monitor con tubo catodico, montagne di libri e riviste, parti di computer che nessuno userà più, schede grafiche, hardisk usati, cavetteria d'ogni genere: insomma l'entropia allo stato puro. Tutto conservato in un armadio di legno scuro, che farebbe brillare gli occhi ai patiti dell'hi-tech vintage. Aprire quell'armadio, mi sono reso conto, significa spalancare una finestra sul mondo del computing degli anni 80-90. Nessuna nostalgia, solo il luogo di una memoria non troppo lontana dove riposano i “ferri vecchi” del mestiere. Ho scattato qualche foto con la mia fida Nikon e un obiettivo 60mm macro bello luminoso: spiccano un chip 386 Intel, un Pentium 90 Mhz, un K6 Amd una scheda audio AdLib, un hardisk da 42 mega (!), dischetti ormai estinti, una scheda Vga, una scheda Multi I/O (seriale e parallela), un joystick e qualche altra robaccia.

Intel_i386

Scheda_audio_adlib

Hardisk_42mb_a

Hardisk_42mb_b

Floppydisk_driver

Floppy_disk_525

Scheda_vga

Intel_Pentium

Scheda_multi_io

Vecchio_joystick

Amd_K6

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