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Massimo Sarmi (Poste): "Oggi sportelli al 70-80%, chiederemo i danni a Ibm"

“Ora siamo al 70-80% della capacità dei nostri sportelli e stiamo lavorando sodo per risolvere questo problema al massimo entro due giorni. Risarcire i consumatori? Abbiamo anticipato il tavolo di conciliazione, valuteremo caso per caso”. Massimo Sarmi, numero uno di Poste Italiane, parla ai Bastioni di Orione, il blog del Sole24Ore.com, spiegando i motivi del blackout che dal primo giugno sta paralizzando a macchia di leopardo i 14mila sportelli del Paese.

“Non si è trattato tanto di un problema di aggiornamento del software, come si pensava ieri o comunque non solo, quanto di un guasto al sistema operativo del mainframe, il Vtam (Virtual telecommunications access method), che gestisce tutte le 60mila postazioni della rete di Poste”. La “rottura” del Vtam ha poi generato una serie di criticità nel database di Ibm (Db2), che dialoga con gli sportelli. E dopo la partita tecnologica si apre quella legale. “Il danno arrecato ai consumatori è oggettivo – dice Sarmi – e sicuramente i danni li chiederemo a Ibm anche se in queste ore stiamo veramente lavorando gomito a gomito con i loro tecnici venuti dagli Stati Uniti. Le dico solo che ho passato la notte a parlare con Erich Clementi, senior vicepresident del gruppo per i servizi tecnologici, che ha messo in campo competenze e risorse a livello internazionale. Ora la nostra urgenza è far ritornare il sistema al top nel minor tempo possibile”.

Domani l'articolo completo sul Sole 24 Ore in edicola

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