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Dizionario (tascabilissimo) sulle nuove frequenze 4G

L’asta del ministero dello Sviluppo economico sulla quarta generazione della telefonia mobile ci fa parlare di frequenze. Mai come in questo caso l’aspetto tecnologico e quello economico sono legati, perché ci sono frequenze di maggior pregio, che quindi costano di più. Cosa significa? Si tratta ovviamente di principi basilari, ma al sottoscritto ha fatto bene una veloce ripassata con il professor Antonio Capone del dipartimento di elettronica del Politecnico di Milano. E allora: perché un lotto a 800 Mhz costa (minimo) 353 milioni di euro e uno a 2.600 Mhz “solo” 30 milioni? Risposta: perché le frequenze più basse, come quelle a 800 Mhz, consentono una copertura migliore del territorio, vedono gli ostacoli come trasparenti e non hanno problemi a penetrarli, quindi sono adatte per servire aree particolarmente vaste. Le frequenze alte, invece, come i 2.600 Mhz, sono così dette di "rifinitura", perché coprono piccole aree e permettono di aumentare la capacità della rete in termini di megabit al secondo offerti per unità di superficie. Quindi: porto il segnale in un’area con gli 800 Mhz, fornisco all'area ulteriore capacità con i 2.600 Mhz. E la differenza tra Fdd (Frequency division duplexing) e Tdd (Time division duplexing)? Nel primo caso (Fdd)  il telefonino trasmette e riceve alla stazione radio utilizzando due frequenze diverse (di solito con blocchi di 5 Mhz), mentre nel secondo caso (Tdd), si usa una frequenza sola da 15 Mhz ma in tempi diversi, come nei vecchi walkie-talkie.

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