30 settembre 2011 - 16:16
Discografici choc: "In Italia pesa più la scarsa crescita del digitale che la pirateria"
I discografici italiani escono allo scoperto con una frase choc. “Per noi il problema della scarsa crescita del digitale è più grave della pirateria” ha scritto Enzo Mazza, il presidente di Confindustria-Fimi, sul blog di Stefano Quintarelli. Una frase del genere fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile e questo rende ragione della “disperazione” in cui versa l’Italia in tema di economia digitale. Sia come impegno della politica sui temi legati all'innovazione, sia come consapevolezza dell’argomento da parte dei consumatori (il 50% degli italiani non è interessato all’utilizzo della Rete). Ho chiamato Enzo Mazza, che ha aggiunto: “La pirateria è sempre un problema ma non è più IL problema e basta fare un paragone con la Spagna per capirlo, dove c’è un tasso di pirateria sulla musica del 39% contro il 25% italiano. Solo che in Spagna la musica digitale può contare su un ecosistema più potente, e infatti nell’ultimo semestre il mercato delle note digitali è cresciuto di oltre il 15%, pesando sul totale della musica la bellezza del 36 per cento. Invece da noi la crescita della musica digitale da gennaio a giugno è stata del 10%, ma il suo peso su tutta la filiera si ferma al 22 per cento”.

