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La Lega Consumatori bacchetta Telecom ma finisce in conflitto d'interessi

L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha indetto una consultazione pubblica (delibera n. 482/11/Cons) per verificare i “buchi” della rete di Telecom Italia. Il motivo: non tutti gli obiettivi sui tempi di riparazione dei guasti sono stati raggiunti. A pagina 6 della delibera si legge, per esempio, che la percentuale delle riparazioni completate “entro il tempo massimo contrattualmente previsto” è stata per il 2010 pari al 91,5%, quando il target era del 92 per cento. Un soffio, si direbbe, ma la storia che vi voglio raccontare è un’altra. La Lega Consumatori ha mandato un comunicato, ripreso anche dall’Ansa, firmato da Remigio del Grosso, nel quale si spiega che l’associazione “nell'appoggiare con convinzione l'iniziativa dell'Autorità si dichiara preoccupata per la situazione in cui versa il servizio universale telefonico”. Giustissimo. Se non fosse che il comunicato della Lega consumatori rimanda alla delibera, ma non ai suoi allegati. Chi fosse andato a scartabellare, come il sottoscritto, nell’allegato A (lo faccio sempre, deformazione professionale), avrebbe scoperto che il responsabile dell’istruttoria Agcom è il dott. Sergio del Grosso, dirigente dell’ufficio qualità, servizio universale e rapporti con le associazioni. Chi è Sergio del Grosso? E’ il figlio Remigio del Grosso della Lega Consumatori. Abbiamo quindi il caso di un padre che appoggia “con convinzione l’iniziativa dell’Autorità”. Iniziativa istruita dal figliolo. Per verificare il mio dubbio ho chiamato proprio Remigio, che mi ha confermato il grado di parentela con Sergio. “E’ un provvedimento dell’Autorità che va a beneficio del consumatori – mi ha detto al telefono, indignato per la mia domanda – avrei fatto il comunicato comunque e del resto non è la prima volta che scrivo agli organi di stampa quando l’Agcom (cioè il figlio Sergio, ndr) lavora bene”. Tutto questo non vuol dire che Telecom abbia ragione, così come credo che la funzione delle associazioni di tutela dei consumatori sia ovviamente sacrosanta. Mi chiedo però quale credibilità abbia, almeno limitatamente a questa vicenda, la segnalazione della Lega Consumatori. Un minuscolo ma imbarazzante conflitto di’interessi.

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