Steve Jobs è morto e io mi sento terribilmente stupido. Guardo il mio fottutissimo iPhone, lo faccio girare tra le mani e non riesco a trattenere l'emozione. Qualche problema? Non mi è mai capitata una reazione del genere, la realtà va accettata così com'è, la vita va presa come viene perché saremo pure artefici della nostra fortuna ma ci sono cose che non possiamo controllare. E la morte è una di queste, ovviamente la peggiore. Steve Jobs non era una persona qualsiasi, tutta la sua storia lo dimostra. I suoi detrattori dicono che era anche un bastardone, passatemi il termine, uno che ti urlava dietro, che metteva in competizione le persone. Ma tutto questo non conta. Conta quello che ha lasciato, il ricordo sincero di chi ci ha lavorato insieme, conta tutto quello che ha creato, il modo in cui ha saputo interpretare e declinare il concetto di innovazione. Vorrei ricordarlo con una vignetta di Valeria Vitale, la brava fumettista che presta ogni tanto la sua matita ai Bastioni di Orione. Una vignetta secondo me bellissima, con Charlie Chaplin e Albert Einstein ad aspettare il vecchio Steve in paradiso, la poltrona a forma di Mela e la luce che la illumina. No, Steve Jobs non c'entra nulla con Einstein (ma con Thomas Edison secondo me sì, come avevo scritto qui) e forse neppure con Charlie Chaplin. Ma sono certo che ora i tre sono lì a cazzeggiare con un Mac.
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alex70 iPadducciodipendentizzato 06/ott/2011 13:40:16
giò 07/ott/2011 01:25:08
Serafino 07/ott/2011 01:54:38
Serafino 07/ott/2011 01:59:43
mogol_gr 07/ott/2011 02:44:29
Daniele Lepido 07/ott/2011 08:29:19
Alex 08/ott/2011 12:08:35
Roberto 08/ott/2011 12:21:37
Daniele Lepido 08/ott/2011 14:59:19
Paolo 09/ott/2011 10:53:47
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