30 novembre 2011 - 17:32
Televisione, Sky lascia il beauty contest
Un fulmine a ciel sereno. Con una decisione “incondizionata e con effetto immediato” Sky ha deciso di ritirare la propria domanda di partecipazione al beauty contest, il “concorso di bellezza” con il quale il ministero dello Sviluppo assegnerà nuove frequenze televisive gratuite per il digitale terrestre. Una decisione non da poco, se si pensa che Sky è un operatore satellitare e che la possiblità di entrare con decisione nel digitale terrestre era stata un’opzione per la quale, anche in sede europea, aveva combattuto molto. Il gruppo guidato da Rupert Murdoch ha partecipato al beauty contest, avviato dal precedente Governo, sulla base di una specifica autorizzazione ricevuta nel luglio 2010 dalla Commissione Europea.
“La lunghezza dei tempi, ad oggi ancora indeterminati, che hanno caratterizzato lo svolgimento di questa gara – spiega Sky in una nota – e che impatteranno inevitabilmente sull’assegnazione delle frequenze, sono però diventati del tutto incompatibili con l’esigenza di pianificare con certezza gli investimenti che sarebbero necessari nel caso di un’ipotetica assegnazione”. Questa indeterminatezza dei tempi, sempre secondo Sky, si sarebbe accompagnata a un bando “che contiene elementi discutibili, legati all’adozione di un disciplinare di gara con regole che oggettivamente favoriscono operatori già attivi sul mercato (quindi Rai e Mediaset, ndr). Va ricordato che proprio tali regole hanno portato alcuni partecipanti alla gara, tra cui la stessa Sky, a presentare ricorsi all‘autorità competente, ricorsi che potrebbero moltiplicarsi una volta annunciate le assegnazioni delle frequenze”.
“Ci auguriamo che questa nostra decisione, per quanto difficile e onerosa, possa dare un serio contributo ad avviare un dibattito aperto e costruttivo sul futuro della televisione nel nostro Paese – ha detto Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia - un futuro che in Italia, come in tutto il mondo, vede lo sviluppo e l’affermarsi di nuovi modelli di business basati anche su forme e tecnologie diverse dal digitale terrestre, basta pensare al successo che in altri mercati stanno avendo operatori che distribuiscono i loro programmi via Dsl e fibra”. Sky guarda quindi più a internet che al digitale terrestre?
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Categorie: Televisione

