Io credo che questa volta il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, abbia sbagliato. E così è finita che per lanciare uno scappellotto politico – nello specifico ai grillini e al loro movimento internettaro – abbia involontariamente colpito uno strumento “neutrale” come il web. Uno strumento in Italia ampiamente sottoutilizzato, infrastruttura cardine di un’economia nascente, come quella del digitale, che avrebbe bisogno di sponsor e non di detrattori, di pragmatismo e non di moralismo. Nella sua lectio all’università di Bologna, che gli ha conferito la laurea honoris causa in relazioni internazionali, il capo dello Stato ha infatti detto, tra le altre cose: «Non si prenda l'abbaglio di ritenere che, di fronte alla crisi dei partiti, la soluzione sia offerta dal miracolo delle nuove tecnologie informatiche, dall'avvento della Rete, che fornisce in maniera fino a ieri imprevedibile accessi preziosi, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico, di dare stimoli all'aggregazione e consentire la manifestazione di consensi e dissensi. Ma anche altri canali da tempo consolidati, come quelli associativi, pur esercitando sulla politica una non trascurabile influenza, non sono apparsi mai sostitutivi dei partiti». In un Paese normale la retorica e la difesa ad oltranza del web, pur inteso come leva di sviluppo e come catalizzare di posti di lavoro, sarebbe ridicola. Me ne rendo conto. Ma non Italia dove in molti ambienti e in molti tavoli quando parli di internet ti vedono ancora come uno “smanettone” un po’ sfigato, qui no, qui internet va difeso come un Panda, incentivato come forse mai questo vecchio Paese saprà fare. Perché tutte le “agende” del mondo non basteranno a cambiare la testa di chi utilizza Twitter come un parrucchino, per sembrare più giovane, e non come una Ferrari, per andare più veloce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Your comment is awaiting moderation.
federica 31/gen/2012 15:06:42
Gerardo D'Amore 31/gen/2012 17:38:33
marilena 01/feb/2012 12:16:11
alessandro petrucci 01/feb/2012 15:56:13
Daniele Lepido 01/feb/2012 16:53:13
alessandro petrucci 02/feb/2012 18:17:58
Daniele Lepido 02/feb/2012 19:41:40
alessandro petrucci 02/feb/2012 20:18:38
Scrivi un commento