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Gli spot sui cellulari? In Italia un affare da 100 milioni

Boom della pubblicità digitale sui cellulari. Secondo la School of management del Politecnico di Milano nel 2011 il mercato del mobile advertising è cresciuto del 50%, passando da 38 a 56 milioni di euro, pari al 5% di tutti gli spot su internet. La previsione è che entro due anni la pubblicità sugli smartphone arrivi a pesare il 10% su tutta la pubblicità online (che già oggi valgono circa 1,2 miliardi), per un controvalore di almeno 100 milioni di euro. Tra i settori che investono di più guadagna in prima posizione c'è l’automotive (+81%) che scalza dal podio banche, finanza e assicurazioni, storico comparto leader (+22%). Il settore dell'intrattenimento-editoria resta costante poi al terzo posto pur crescendo meno della media di mercato, seguito da elettronica e informatica che, con un tasso di crescita di quasi il 150%, guadagna due posizioni rispetto al 2010. Al quinto posto il turismo (+55%) che perde una posizione, mentre il largo consumo (+246%) sale dal decimo al sesto. Chiudono la classifica il retail (+129%), abbigliamento e accessori (+80%), istituzioni e istruzioni (+64%) e telecomunicazioni (+62%). Tra i formati pubblicitari più utilizzati ci sono il display e le parole chiave (keyword advertising), che per la prima volta superano messaggistica ed sms, ben posizionati ovviamente grazie al colosso Google. Infine, oltre ai formati standard, si stanno facendo strada anche i “rich media”, cioè video e banner a tutto schermo.

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