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Editoria digitale, su Google due milioni di ebook "italiani"

Google accelera sull'editoria digitale e, strano a dirsi, sceglie l'Italia come primo Paese non di lingua inglese a rendere disponibile su Play – il supermercato online dove si possono scaricare anche videogiochi e software – pure i libri. Sì, gli ebook di moltissimi editori italiani, da leggere sugli smartphone e i tablet Android, via internet su Pc e fra qualche tempo anche su iPad e iPhone visto che, come dicono da Google Italia, “stiamo lavorando per rendere disponibile l’app di Google Play Books per iOs anche da noi”. Ma la vera notizia è un'altra. E cioè che gli editori italiani che hanno aderito sono tantissimi ed è per questo che Google Play si candida, almeno sulla carta, a diventare il più grande bookstore del nostro Paese con oltre 2 milioni di titoli disponibili e prezzi che partono da 99 centesimi. Ovviamente di questi due milioni "solo" diverse migliaia sono in italiano, mentre gli altri sono nelle altre lingue, soprattutto in inglese, ma sono comunque accessibili direttamente dal nostro pubblico. Intanto ecco alcuni nomi dei publisher che saranno presenti con i loro testi su Play: Mondadori, Einaudi, Gruppo 24 Ore, Piemme Sperling&Kupfer, Rizzoli, Adelphi, Bompiani, Longanesi, Garzanti, Guanda, Feltrinelli, Giunti, Newton Compton, BaldiniCastoldiDalai, Il Saggiatore ed Hoepli. Che il settore dell'editoria digitale sia in fermento è un dato di fatto e a dimostrarlo c'è anche l'ultima mossa di Microsoft che ha investito alla fine di aprile la bellezza di 300 milioni di dollari nell'accordo con Barnes&Noble e nel suo e-reader digitale Nook. Ma c'è anche (ovviamente) Amazon, che spinge sempre di più su questo segmento e che con il Kindle guida il mercato. E poi Apple, che può contare su una base installata crescente di iPad, che solo nell'ultimo trimestre è cresciuta nel mondo di altri 12 milioni di pezzi. Per tornare alla piattaforma di Mountain View, i libri risiedono nella “nuvola” e si possono leggere da smartphone e tablet Android (attraverso l’applicazione Play Books), da computer (attraverso il sito web Google Play) e dai tanti eReader che supportano Libri su Google Play. E il bello dovrebbe essere che, passando da un dispositivo all'altro, gli utenti possono riprendere la lettura esattamente dove l’avevano lasciata. Curiosità: attualmente Libri su Google Play è disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada e Australia. La domanda è: Google tratta meglio (o peggio) gli editori di Apple? In realtà il meccanismo di divisione dei ricavi non è noto perché è frutto di contrattazione privata mentre lo schema base di Apple prevedere che la piattaforma trattenga il 30% degli introiti. L'unico dato assodato è che gli editori, oggi, per superare la grande crisi della carta devono cercare di crescere il più possibile sul digitale, il luogo virtuale più frequentato dei lettori. Unico neo: nonostante la buona crescita alla fine dell'anno scorso il mercato degli ebook, proprio in Italia, valeva pochissimo: si stima qualcosa come 2 milioni di euro, lo 0,2% delle vendite totali nelle librerie. Numeri che, nei prossimi mesi, sono di certo destinati a crescere.

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