10 novembre 2011 - 21:37
Hacker italiani contro Amazon: "I vostri server non sono sicuri"
Il cloud computing è sicuro? La classica domanda da 100 milioni di dollari. Di certo la migrazione online di prodotti e servizi oggi fa molto fico perché permette alle aziende di risparmiare tempo e denaro. Tra i leader del settore c’è Amazon e quindi la domanda diventa: i server di Amazon sono sicuri? Secondo uno studio (scaricalo qui) realizzato da cinque ricercatori-hacker di Eurecom, la super scuola di ingegneria del distretto tecnologico di Sophia Antipolis, vicino Nizza, la risposta è semplice: no, i server di Amazon che si affittano non sono sicuri. Nel dream team di Eurecom ci sono anche due italiani, Marco Balduzzi e Davide Balzarotti, che hanno co-sviluppato insieme con gli esperti della Northeastern University di Boston e SecludIt un programma per testare 5mila server virtuali messi a disposizione dalla stessa Amazon. Risultato: il 22% di questi conteneva le credenziali lasciate dagli utenti precedenti (username e password) o anche chiavi pubbliche (un altro sistema di autenticazione). E ancora: sul 98% delle macchine Windows e sul 58% di quelle Linux era installato software con “vulnerabilità critiche” sfruttabili per accessi non autorizzati. Senza contare che su questi computer gli hacker buoni di Eurecom sono riusciti a far "risorgere" documenti top secret cancellati. Spiega Marco Balduzzi: “Su 1.100 macchine virtuali abbiamo recuperato qualcosa come 336 documenti Office già cancellati e 293 credenziali di Amazon che ci avrebbero permesso, a nostra volta, di affittare altri server ma a spese degli utenti che ci avevano preceduto”.
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Categorie: Sicurezza informatica

